Vie dell'est
settimanale d'informazione dell'europa centrale e orientale
Attualità
Russia - 19 settembre 2012Torna all'indice →
La Duma caccia un deputato anti Putin. Russia Giusta: “Lo fece anche Hitler”
È una decisione senza precedenti. Alla vigilia della ripresa delle manifestazioni anti Putin, la Duma ha approvato a maggioranza la revoca del mandato parlamentare al deputato e ufficiale dei servizi segreti Gennadyj Gudkov. Gudkov è un esponente del partito di opposizione Russia Giusta, che ha sostenuto apertamente le proteste di piazza contro il leader del Cremlino. La richiesta era stata promossa dalla procura di Mosca, nonostante l’indagine sul parlamentare sia appena iniziata, senza accuse formalizzate. A favore, dopo un lungo dibattito parlamentare, il partito putiniano Russia Unita e quello del leader ultranazionalista Vladimir Žirinovksij, per un totale di 291 voti. Contrari i comunisti, oltre al partito di Gudkov (150 deputati in tutto). Tre gli astenuti. Finora il mandato parlamentare era stato revocato, nel 1995, solo a Sergej Mavrodyj, il famigerato inventore della prima piramide finanziaria della Russia postcomunista diventata una colossale truffa ai danni di milioni di persone. In altri rari casi era stata concessa la revoca dell’immunità parlamentare. Ma questa è la prima volta che un deputato si vede privare direttamente del mandato popolare per accuse non ancora formalizzate. C’è un solo precedente, secondo Ilja Ponomarëv, collega di partito di Gudkov: “Si tratta di un episodio della Germania hitleriana”, ha detto, citato dal sito Newsru.com. Il deputato si riferisce con ogni probabilità alla revoca del mandato ad alcuni deputati socialdemocratici e comunisti nel marzo del 1933, poco dopo l’incendio della sede del Reichstag. Secondo Sergej Mironov, capo del partito Russia Giusta, quella contro Gudkov è una “rappresaglia anti costituzionale contro un deputato di opposizione. È stato aperto il vaso di Pandora”, ha aggiunto.