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Vodka killer: almeno venti morti in Repubblica Ceca
Si estende la paura per le intossicazioni da alcol al metanolo nell’est europeo, dopo che in Repubblica Ceca ci sono stati già venti morti. Dopo Praga, l’allarme è stato lanciato ufficialmente anche in Polonia e Slovacchia.
In Polonia i liquori adulterati al metanolo sono costati la vita a cinque persone nel corso delle ultime settimane, mentre quattro slovacchi sono stati ricoverati domenica dopo aver bevuto “slivovice”, la tradizionale grappa di prugna proveniente dalla Repubblica Ceca. “Abbiamo calcolato finora qualcosa come venti casi confermati di decesso per intossicazione da metanolo”, riferisce a France Presse Stepanka Zatlunakova, portavoce della polizia ceca. Una quarantina di persone sono tuttora ricoverate nel paese.
Intanto sarebbe stato individuato a Zlin un deposito illegale che potrebbe essere il luogo di provenienza dell’alcol fatale. Secondo gli inquirenti, si tratta di un impianto di imbottigliamento, dove sono state rinvenute centinaia di etichette false. Il venditore della Uherske Hradiste è stato arrestato, ma l’inserzione che propone “la vodka di prugne di produzione propria, di alta qualità, dolce e gustosa, anno di produzione 2011, un litro a 10 euro” è rimasta sul web. Nella Repubblica Ceca è scattato il divieto di vendita dei super alcolici.